San Francesco a Ripa: una chiesa nel cuore di Trastevere dalla storia avvincente e ricca di tesori artistici di altissimo valore. Scopriamo insieme tutti i suoi segreti!

 

SAN FRANCESCO A RIPA: LA PRIMA CHIESA FRANCESCANA DI ROMA

La Chiesa di San Francesco a Ripa Grande a Trastevere è la prima chiesa francescana di Roma, il luogo, oggi Santuario, in cui soggiornò San Francesco d’Assisi durante le sue visite romane a papa Innocenzo III intorno al 1209. Fu Jacopo de’ Settesoli ad aiutarlo a trovare riparo qui, presso quello che allora era l’ospizio di San Biagio, tenuto dai Benedettini di Ripa Grande, un ospedale che accoglieva soprattutto lebbrosi. E all’interno della chiesa, proprio alle spalle della sacrestia, è ancora oggi possibile entrare nella piccola cella del Santo.

 

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SAN FRANCESCO A RIPA: FACCIATA e INTERNO

All’esterno l’edificio presenta una bella facciata barocca realizzata nel 1682 dall’architetto Mattia de Rossi, mentre il campanile a vela fu realizzato nel 1734 sostituendo quello medievale. La chiesa, con pianta a croce latina, presenta tre cappelle su ciascun lato e l’ambiente è quello tipico francescano, privo di sfarzo e lusso, ma arricchito comunque da numerose opere e monumenti funebri che adornano pilastri e pareti.

 

 

L’Altare Maggiore, barocco e impreziosito da marmi policromi, è opera dell’architetto francescano fr. Secondo da Roma ed è datato al 1746. Al centro si può notare la statua lignea di San Francesco in estasi sostenuto dagli angeli, sapientemente plasmato dallo scultore francescano fr. Diego da Careri nel 1660, con ai lati due statue in gesso, ancora di fr. Secondo da Roma, raffiguranti la Fede e la Carità, risalenti al 1751.

 

L’ESTASI DELLA BEATA LUDOVICA ALBERTONI DI GIAN LORENZO BERNINI

Ma la chiesa è nota per la presenza di una delle opere più raffinate e al contempo provocatorie di Gian Lorenzo Bernini: l’Estasi della Beata Ludovica Albertoni. Per omaggiare la santa, la famiglia chiese al Bernini di andare a realizzare nella loro cappella un’opera che esaltasse la sua figura. Nonostante lo spazio assai ridotto, Bernini realizzò un immenso capolavoro: ritrasse la santa sdraiata su un letto ricamato nel marmo, nell’atto dell’estasi cristiana, tema centrale di tutta la composizione.

 

 

SAN FRANCESCO A RIPA e GIORGIO DE CHIRICO

Ma la chiesa riserva ancora un’altra sorpresa: la Cappella di Giorgio de Chirico. Nel 1992 infatti furono traslate a San Francesco a Ripa dal Verano le spoglie dell’artista e venne quindi creata appositamente una nuova cappella, alle spalle della cappella dell’Immacolata. La vedova del pittore, Isabella Pakszwer, donò poi ai frati francescani ben tre tele del Maestro da apporre nella nuova tomba: Autoritratto, Ritratto della moglie Isa (La dama velata) e La Caduta o Salita al Calvario.

 

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