Roma caput mundi. Era questa la celebre espressione latina utilizzata per descrivere la città capitale del mondo allora noto. E di fatto la città non ha mai smesso di esistere: passeggiando in tutto il suo centro storico, accanto ai resti dell’Antica Roma, compaiono infatti le possenti torri di epoca medioevale, chiese e basiliche di epoca rinascimentale, edifici dal pieno gusto barocco, fino alle realizzazioni più moderne. Tutto questo è ben noto oggi ai milioni di visitatori che ogni anno scelgono di visitare Roma, ma era già un dato di fatto anche in passato. Vediamo insieme come nasce il Grand Tour a Roma dei personaggi e viaggiatori del passato.

 

IL VIAGGIO DEL GRAND TOUR

Fu per questo che a partire dal XVII secolo, per i giovani rampolli dell’aristocrazia europea, gli intellettuali e più raffinati artisti diventò assai importante intraprendere il viaggio del Grand Tour. Il termine chiarisce come la moda di questo viaggio riguardasse un “giro” particolarmente lungo, ampio e senza soluzione di continuità – con partenza e arrivo spesso nello stesso luogo – che poteva attraversare anche i paesi continentali e raggiungere perfino mete più esotiche come l’Egitto, ma che aveva come traguardo prediletto e irrinunciabile appunto l’Italia. Tra le mete preferite della nostra penisola vi erano ovviamente Pompei ed Ercolano  i due gioielli delle Roma Antica tornati alla luce proprio alla fine del ‘700 – Venezia e ovviamente Roma.

 

Foro Romano veduta dalla Rampa di Domiziano

Foro Romano, veduta dalla Rampa di Domiziano

 

 

COSA SI VISITAVA DURANTE IL GRAND TOUR?

I viaggiatori si muovevano principalmente per visitare gli importanti siti archeologici delle antichità classiche – che raccoglievano ovviamente un grande interesse – ma molta attenzione era rivolta anche al “contemporaneo”, alle opere neoclassiche e allo studio della natura. Durante le loro soste, da buoni turisti, spesso si ritrovarono ad acquistare opere d’arte e d’antiquariato, cimeli e ricordi di vario genere del viaggio.

 

I VIAGGIATORI PIU’ NOTI: GOETHE, KEATS e SHELLEY

Fondamentale diventò poi il farsi ritrarre da uno dei pittori più in vista del momento oppure il solo acquisto di vedute del paesaggio italiano: tra i pittori più in voga all’epoca vi erano Pompeo Batoni, il Canaletto ed il Piranesi.

 

Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Piranesi

Piranesi

 

 

Molti furono i personaggi illustri che partirono per compiere il Grand Tour durante il corso dei secoli e tra i più famosi che a lungo soggiornarono a Roma vi furono lo scrittore tedesco Goethe ed il giovane poeta inglese John Keats insieme all’amico Shelley. Non è un caso infatti che in città le abitazioni in cui risiedettero, delle modestissime stanze in affitto in realtà, siano poi state trasformate in vero e proprie case museo: Goethe in via del Corso, mentre Keats e Shelley in piazza di Spagna

 

 

Ma come appariva Roma ai loro occhi? Queste le parole di Johann Wolfgang von Goethe:

Roma è la capitale del mondo. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza