Testaccio è uno dei Rioni più antichi della città e semplicemente passeggiando al suo interno si può compiere un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. Basterà infatti osservare i resti di epoca romana qui presenti oltre alle importanti testimonianze di archeologia industriale di epoca ben più moderna. Ciò che colpisce il visitatore, è constatare come di fatto Testaccio abbia sempre giocato un ruolo fondamentale nell’economia cittadina che qui diede vita alla sua arteria commerciale e produttiva.

 

Testaccio: perché si chiama così?

La sua lunga storia ci è testimoniata direttamente dal suo nome: “Testaccio” viene infatti dalla parola latina testae, vale a dire cocci! E quindi impossibile è non chiamare in causa uno dei suoi monumenti più celebri, il Monte dei Cocci, quella collinetta artificiale posta proprio nel cuore del rione formatasi con i numerosi frammenti di anfore qui scaricate e accumulate dopo essere state svuotate del loro contenuto (principalmente olio) nel vicino porto fluviale, l’Emporium, lungo il Tevere.

 

 

 

I monumenti antichi: la Piramide, le Mura Aureliane e Porta Ostiense

Sempre di epoca romana è la straordinaria Piramide che il potente Caio Cestio decise di far qui edificare nel I secolo a.C. e lungo un diverticolo dell’importante via Ostiense, seguendo quella che era la diffusa moda importata dall’Egitto! La tomba venne poi inglobata nel circuito delle Mura Aureliane edificate nel III secolo d.C. per proteggere la città dalle minacciose invasioni barbariche che qui presentano uno degli ingressi meglio conservati dell’intera città, Porta Ostiense divenuta poi Porta San Paolo in epoca medioevale.

 

Piramide dal Cimitero Acattolico

 

 

Il Cimitero Acattolico

E all’ombra della Piramide, riposano ancora oggi, le spoglie di alcuni importantissimi personaggi che morendo a Roma furono sepolti nel romantico Cimitero Acattolico, edificato nel 1716 per volere di papa Clemente XI per consentire ai membri della Corte Stuart in esilio dall’Inghilterra di trovare così degna sepoltura. Ma quali sono i nomi dei personaggi più celebri qui presenti? Keats, Shelley, il figlio di Goethe, William Wetmore Story (scultore a cui si deve il celebre Angelo del Dolore), Gramsci o ancora Andrea Camilleri!

 

 

 

 

Testaccio industriale

Tra scorci caratteristici come piazza Testaccio, cuore del rione, nel cui centro troneggia la bellissima Fontana delle Anfore, e zone di più moderna creazione, il rione non nasconde certo il suo aspetto più moderno e industriale. Anzi. Dopo l’Unità d’Italia infatti fu proprio a Testaccio che vennero realizzati il Mattatoio di Gioacchino Ersoch, i Mulini Biondi o ancora lo Stabilimento Mira Lanza, produttore di candele e saponi. A cui si aggiunsero poi, nel secolo scorso, il Porto Fluviale con gli annessi Magazzini Generali, il Gazometro e la Centrale Termoelettrica Montemartini.

 

 

Interessantissima l’opera di riqualifica di questi spazi che ben presto cessarono di svolgere la loro funzione di fabbrica: l’ex Mattatoio e la Centrale Montemartini sono infatti oggi interessanti e dinamici spazi museali.

 

 

Testaccio e la street arts

Una nota di colore, certamente contemporanea, è stata data all’intero rione dalle opere degli street arts. Vince per originalità quella di Federico Massa, in arte Iena Cruz che ha realizzato un murale ecologico, il più grande d’Europa, con la tecnologia Airlite, una pittura mangia-smog. 

 

 

Ma certo impossibile è non menzionare Blu con i suoi colori in via del Porto Fluviale o ancora Roa in via Galvani. Insomma per andare alla scoperta dell’importante storia del rione, non resta che partecipare alla nostra visita guidata Testaccio, il Tevere e il commercio!

 

 

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