Passeggiando nel cuore pulsante della Roma Antica, tra le imponenti vestigia del Foro Romano, impossibile è non rimanere incantati davanti all’imponenza del celebre Tempio di Antonino e Faustina, divenuto poi chiesa cristiana nota appunto come San Lorenzo de’ Speziali in Miranda. La sua storia è molto antica.

 

Il Tempio di Antonino e Faustina

Tutto ebbe inizio quando l’imperatore Antonino Pio nel 141 d.C. decise di erigere nel cuore del Foro Romano un tempio dedicato all’amata moglie Faustina, divinizzata dopo la morte. Quando poi fu lui stesso a passare a miglior vita, l’edificio venne dedicato anche al nuovo divus, in modo da ricordare per sempre la coppia imperiale.

 

 

 

Le prime trasformazioni: la Chiesa di San Lorenzo in Miranda

Fu poi tra il VI e il VII secolo che all’interno del tempio pagano si insediò la Chiesa di San Lorenzo in Miranda, poiché si riteneva che questo fosse il luogo in cui san Lorenzo era stato condannato a morte. Nel 1429 circa papa Martino V concesse la chiesa alla Universitas Aromatorium, il “Collegio degli Speziali”, i quali utilizzano ancor oggi i locali adiacenti la chiesa per ospitare un interessante museo ed anche un archivio che contiene ricette firmate da Raffaello Sanzio! La donazione della Collegiata di fatto esaudiva le richieste della Corporazione che così poteva avere un luogo dove raccogliersi in preghiera e riflettere sui valori cristiani e sociali dell’arte.

 

 

 

Le trasformazioni della Chiesa tra 1500 e 1600

Nel 1536 fu deciso di restaurare le forme originarie del tempio, rimuovendo le più antiche cappelle laterali. La sistemazione della chiesa venne alterata nuovamente nel 1602 con gli interventi di Orazio Torriani, il quale realizzò all’interno una singola navata su cui si affaccia la serie di cappelle laterali. Nota assai interessante è che nonostante i molti interventi effettuati, due sono gli aspetti sostanzialmente immutati nel corso dei secoli: l’aspetto esterno, ancora oggi quello originario e l’abside che di fatto non venne mai costruito, preservando la struttura della cella del tempio romano.

 

 

I capolavori: Domenichino e Pietro da Cortona

La chiesa inoltre custodisce veri e propri capolavori d’arte, tra i quali meritano una particolare menzione la pala de La Madonna con i SS. Filippo e Giacomo nella Cappella Porfirio realizzata nel 1625 dal Domenichino e quella de il Martirio di San Lorenzo sull’altare maggiore datata al 1646 e firmata da Pietro da Cortona.

 

 

 

E come mai è detta “in miranda”? Per la straordinaria e meravigliosa vista ovviamente!

 

 

 

Per andare alla scoperta di questo luogo così carico di suggestione vi aspettiamo alla nostra visita guidata alla Chiesa di San Lorenzo de’ Speziali in Miranda!

 

 

 

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