Può sembrare strano parlare di tombe di epoca romana poste all’interno della città protetta dalle alte e possenti mura. Ma il tutto ha chiaramente una spiegazione.

 

Mura Serviane e Mura Aureliane

Le prima mura cittadine, quelle dette serviane, già durante l’epoca repubblicana furono in più parti superate dall’espansione della città. Durante i primi secoli della fase imperiale, Roma non sentì più l’esigenza di dover erigere un sistema difensivo: i suoi confini infatti erano così vasti, da non temere attacchi o invasioni. Ma nel III secolo d.C. la situazione mutò e l’Urbe dovette procedere velocemente alla costruzione di nuove mura, volute dall’imperatore Aureliano. Fu così che lungo le vie consolari, alcune delle tombe o dei sepolcri più antichi, finirono per ritrovarsi all’interno della città.

 

Mura Aureliane in grigio

 

 

Appia Antica: Sepolcro degli Scipioni e Colombario di Pomponio Hylas

Una delle strade che meglio illustra quanto accaduto è l’Appia Antica. Il Sepolcro degli Scipioni e il Colombario di Pomponio Hylas ad esempio furono costruiti in origine tra l’Appia Antica e la via Latina, all’inizio dei loro tratti extraurbani, poco oltre Porta Capena (posta all’altezza del Circo Massimo) ma finirono poi per ritrovarsi all’interno della città di epoca imperiale.

Il Sepolcro degli Scipioni fu costruito da questa potente famiglia all’inizio del III secolo a.C. e per la sua realizzazione si scavò direttamente nel tufo. Qui furono ospitate le spoglie del capostipite della famiglia, Lucio Cornelio Scipione Barbato, ma rimase in uso anche per i discendenti. Il sepolcro venne scoperto, come spesso avviene a Roma, in maniera del tutto casuale: nel 1870 infatti i fratelli Sassi, proprietari della vigna soprastante, iniziarono a scavare nel terreno, scoprendo l’antica tomba familiare. Gran parte del patrimonio costituito da sarcofagi e altri importanti manufatti andò purtroppo perduto o disperso in vari musei e in loco oggi possiamo ammirare la copia del sarcofago di Scipione Barbato (l’originale è gelosamente custodito nei Musei Vaticani).

 

 

Vero e proprio gioiello della Roma Sotterranea è invece il piccolo ma prezioso Colombario di Pomponio Hylas. La tomba, che prende il nome da uno degli ultimi proprietari,  è un luogo di sepoltura perfettamente conservatosi fino ai nostri giorni, proprio perché completamente realizzato in sotterraneo già in antico. Ospita al suo interno numerose decorazioni dai colori vivacissimi, che lo rendono uno dei colombari più caratteristici finora mai ritrovati! Il ricco apparato figurativo, composto da affreschi e raffinati stucchi, ha un carattere simbolico che sembra alludere ai diversi destini dell’anima nell’aldilà ed è in gran parte incentrato sulla mitica figura di Orfeo, non solo cantore e musico, ma anche fondatore di culti e di misteri, assurgendo così a simbolo stesso dell’immortalità.

 

 

Un luogo assolutamente da visitare: non perdere quindi l’occasione di ammirare dal vivo il Colombario di Pomponio Hylas, piccolo gioiello di epoca romana!

 

 

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