Nel chiostro e nei locali ad esso adiacenti dell’ex convento dei carmelitani di Sant’Egidio, nel cuore del rione Trastevere, sorge dal 1977 un piccolo ma interessante museo, che con le sue collezioni racconta il fascino della tradizione e del folklore romano. Vieni a visitare insieme a noi il Museo di Roma in Trastevere!

Non è un caso che fu scelto come nuova sede del Museo di Roma proprio questo angolo di città, ancora così strettamente legato alla vita popolare e così pieno di suggestioni, non solo architettoniche ma anche sociali e culturali. Il museo, articolato su varie sale, espone la collezione in modo etnografico e didattico, quasi fosse una macchina del tempo in cui ciascun visitatore può salire per rivivere la “Roma che fu”.

Ecco così che accanto alle scene di genere, che aiutano ad immergersi nelle atmosfere di una volta, ci sono un nutrito gruppo di dipinti, incisioni, acquerelli, tra cui spiccano per delicatezza e importanza quelli di Ettore Roesler Franz, raffinato interprete di un mondo antico andato perduto con l’avvento del XX secolo.

Ritratti della vita quotidiana gettano luce sui romani del XVIII e del XIX secolo: ricchezza e povertà convivono spesso fianco a fianco ed è questo paradosso che spesso ha ispirato artisti stranieri, incantati dalle abitudini cittadine, spesso bizzarre ma sempre vivaci. Ecco che le feste religiose, ma ancor di più quelle laiche, diventano soggetti prediletti da riprodurre, così come le giornate passate nelle chiassose taverne o sulle sponde del Tevere.

 

 

Vengono così raccontati i mestieri ormai scomparsi, le gite fuori porta nella campagna romana ormai non più esistente, il Carnevale cittadino che nulla aveva da invidiare a quello di altre città italiane, la vendemmia, le gare di poesia e l’immancabile saltarello, danza della tradizione romana per eccellenza.

 

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Per gli anni più recenti la documentazione pittorica è affiancata da quella fotografica, che testimonia come fino a 50 anni fa, nelle strette strade di Trastevere – ma non solo – era ancora possibile trovare bambini liberi che giocano alla cavallina, signori anziani seduti sull’uscio di casa a conversare e tavolate di amici intenti a bere in strada sugli immancabili sampietrini!

 

trilussaDa alcuni anni inoltre nel museo è stato riprodotto – grazie ad una video installazione e ad alcuni oggetti personali – lo studio di Trilussa: è così possibile non solo conoscere el grande poeta romanesco, ma anche l’uomo dietro all’autore con le sue amicizie e il mondo femminile che lo ha sempre circondato. 

 

 

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