piccolo duomo

 

 

 

Percorrendo il Lungotevere, sono molte le meraviglie che risaltano agli occhi e che incuriosiscono il romano, così come il turista.

 

Il “piccolo duomo” di Roma

Tra queste spicca sicuramente – per originalità – la piccola chiesetta in stile gotico, nota ai più con il soprannome di “piccolo Duomo”, in riferimento ovviamente al più celebre Duomo di Milano. Di quale chiesa parliamo? Si tratta della novecentesca Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (anche conosciuta come Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio), sorta agli inizi del secolo scorso, nella moderna ed elegante zona di Prati (già Prati di Castello) e che sintetizza in pieno il gusto del tempo e la predilezione per l’architettura gotica medievale del nord Europa e Italia.

Abbiamo quindi dinnanzi a noi un perfetto esempio di revival storico, modernizzato grazie alle nuove sfide lanciate dalla tecnologia dell’epoca e dai nuovi materiali costruttivi di cui si iniziava a disporre. Il tempio cristiano del Sacro Cuore di Gesù è infatti interamente costruito con cemento armato, moduli di malta cementizia e graniglia, assemblati e montati insieme, con un notevole risparmio di spazio e di soldi!

 

Padre Victor Jouët e l’Arciconfraternita del Sacro Cuore del Suffragio delle Anime del Purgatorio

Colui che volle la costruzione di questo interessante edificio, fu il marsigliese Padre Victor Jouët – fondatore dell’Associazione del Sacro Cuore del Suffragio delle Anime del Purgatorio, divenuta poi Arciconfraternita – ponendo la prima pietra nel 1894, proprio nella zona in cui oggi sorge, sfruttando dei terreni precedentemente acquistati. Padre Jouët infatti aveva promesso alle Anime Sante di realizzare qualcosa di davvero speciale se lo avessero “aiutato” a raggiungere in tempo il capezzale dell’amatissimo confratello, il Mons. E. Verjus. Esaudito il desiderio, e dopo aver fondato l’Associazione del Sacro Cuore del Suffragio delle Anime del Purgatorio, decise di trovare per essa una sede degna. Purtroppo però morì prima che i lavori fossero portati a compimento, visto che la costruzione vera e propria della chiesa infatti iniziò solo nel 1910 per mano dell’architetto bolognese Giuseppe Gualandi e terminò nel 1917.

 

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

La facciata, caratterizzata dall’abbondanza di guglie, archi e nicchie, presenta bassorilievi e numerose statue di santi, scelti da papa Pio X in persona! Entrando l’atmosfera che si respira è quella tipica delle cattedrali gotiche: la fioca luce che filtra dalle alte vetrate colorate, lo slancio delle nervature e degli archi acuti, regalano intimità e raccoglimento. Divisa in tre navate da pilastri a bande orizzontali grigie e rosse, presenta pareti intonacate e tinteggiate a liste beige e rosse in assoluta continuità cromatica con il pavimento, realizzato in marmo di Verona. La bella pala d’altare raffigurante “Il Sacro Cuore e le Anime del Purgatorio” è opera dei pittori fiorentini Alessandro e Giuseppe Catani.

 

 

 

Il Museo delle Anime del Purgatorio

E proprio alle Anime del Purgatorio è dedicato il piccolo museo accanto alla sagrestia, nato in seguito ai fatti accaduti il 2 Luglio 1897, quando durante una messa si sviluppò un incendio sull’altare della cappella provvisoria. Miracolosamente non solo la pala d’altare venne risparmiata dal fuoco, ma sembra anche che tra le fiamme sia apparso “un volto sofferente”, rimasto poi impresso nella parete annerita! Si credette così che quello fosse il segno di un’anima purgante, venuta per ricordare ai vivi di pregare per il proprio suffragio. Fu così che di lì a poco vennero raccolti una serie consistente di cimeli, “contaminati” in qualche modo dalle anime del Purgatorio: in realtà la maggior parte fu successivamente eliminata dalla Chiesa stessa e solo un piccolo nucleo oggi resta visibile.

 

 

Per scoprire di cosa si tratta ti aspettiamo alla nostra visita guidata: Roma tra passato e presente

 

 

 

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