Panorama Foro Romano 01

 

 

Tra Palatino e Campidoglio, si venne a creare durante il corso dei secoli, il vero e proprio centro commerciale, politico, amministrativo, religioso e giudiziario di Roma. L’area, bonificata nel VII secolo a.C. grazie alla Cloaca Maxima, iniziò ad ospitare i più importanti edifici cittadini: nella valle ai piedi del Campidoglio, quelli destinati alle funzioni pubbliche (Comizio, Rostra e Curia), mentre poco più avanti iniziò a delinearsi il profilo di una vera e propria piazza (foro appunto), dove alle botteghe si affiancarono ben presto i santuari più antichi della città dedicati a Saturno, Concordia, Vesta e ai Dioscuri.

 

 

La piazza era attraversata in tutta la sua lunghezza dalla via Sacra, l’importante strada di collegamento con il Tempio di Giove sulla cima del Campidoglio. Tra II e I secolo a.C. fecero poi la loro comparsa le due sedi di giustizia e commerci, le Basiliche Emilia e Giulia, le quali iniziarono a delimitare i due lati lunghi del Foro.

 

Foro Romano

 

Sarà poi l’Ara di Cesare, il tempio dedicato al Divo Giulio e voluto da Ottaviano Augusto, a chiudere la piazza sul lato opposto al Campidoglio. Con il passaggio vero e proprio dalla Repubblica all’Impero, il Foro Romano inizierà ad essere sempre più edificato ed impreziosito grazie alla continua aggiunta di importanti edifici celebrativi. Qualche esempio? Gli archi di Tito e Settimio Severo (il primo verso il Colosseo, il secondo ai piedi del Campidoglio), la serie di colonne onorarie poste al centro della piazza e soprattutto i templi dedicati agli imperatori: il Tempio di Antonino e Faustina lungo la via Sacra o il Tempio di Vespasiano e Tito ai piedi del Campidoglio.

 

Foro_Tempio antonino faustina

 

Come cuore pulsante e vivo della città, il Foro Romano richiamava ogni giorno numerose persone che qui giungevano per lavorare, fare acquisti, incontrare amici e uomini d’affari, ma soprattutto per assistere alle funzioni pubbliche ed ufficiali. Era nel Foro infatti che si svolgevano le processioni religiose, i sacrifici agli dei, i cortei funebri e le processioni trionfali.

La più divertente descrizione della vita del Foro resta quella fornita da Plauto nella sua commedia “Curculio”: “Là sul Comizio, dove siedono i giudici e dalla tribuna parlano gli oratori, vedi gli spergiuri, i mentitori e i millantatori; presso le botteghe vecchie e le nuove, innanzi alla basilica, vedi le sgualdrine, i banchieri, gli usurai e i sensali; sull’infimo Foro le persone serie e dabbene che tranquillamente si intrattengono. Dietro al Tempio dei Dioscuri si raccoglie la gente schifosa e di cattiva fama. Dappertutto poi quella schiera di oziosi e di vagabondi, i “forenses” che quando non sono occupati in giochi d’azzardo, si fanno propalatori di false notizie, giudicano con la maggiore sicumera del governo…”.

Anche se oggi ciò che resta è in grado solo di far intuire la grandezza del passato, non è assolutamente difficile immaginare quanto vivo dovesse essere il centro cittadino. Vieni a visitare il Palatino e il Foro Romano insieme a noi per compiere un viaggio nel passato!

Scrivi un commento:

*

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

© L'Asino d'Oro - P.IVA/C.F.: 97733350587
Seguici su: