A pochi passi dalla Piramide di Caio Cestio e circondato in parte da un tratto delle Mura Aureliane, si estende il Cimitero Acattolico di Roma: vieni a visitarlo insieme a noi!

 

La storia del Cimitero Acattolico

Sorto, secondo le più antiche testimonianze, nel 1716 per volere di papa Clemente XI Albani, che concesse un piccolo appezzamento di terreno per la sepoltura dei Protestanti della Corte Stuart in esilio dall’Inghilterra. Di lì a breve il cimitero iniziò a riempirsi di sepolture di persone non solo inglesi, ma anche di altre nazionalità e non solo protestanti ma anche di altre religioni. Si ritenne così necessario costruire un vero e proprio cimitero – fino a quel momento infatti le tombe erano disseminate ai piedi della Piramide senza alcuna recinzione – che fu edificato intorno al 1820, sebbene l’aspetto definitivo che vediamo ancora oggi fu raggiunto alla fine del XIX secolo.

 

piramide cestia roma

 

 

Le sepolture più celebri: Keats, Shelley, Andersen, Gadda e gli altri

Passeggiare per il cimitero potrebbe sembrare tetro o cinico e invece si può rivelare una vera esperienza non solo dal punto di vista emotivo ma anche da quello storico artistico! Infatti qui sono sepolti molti artisti e personaggi illustri, stranieri ed italiani, ed è possibile, tramite le loro tombe, ripercorrere gli anni più interessanti della storia della città tra il XIX e il XX secolo. Tra le sepolture più note spiccano quelle dei poeti inglese John Keats e Percy Bysshe Shelley; quella del figlio di Goethe; il sepolcro di famiglia dell’artista di origini norvegesi Hendrik Andersen o ancora l’esploratore americano Thomas Jefferson Page. Molte delle persone qui sepolte si trovavano a Roma solo di passaggio: erano infatti i giovani rampolli delle ricche famiglie del Nord Europa, che tra il Settecento e l’Ottocento, compivano il loro Grand Tour in Italia. Come accennato però non mancano le personalità illustri italiane quali Antonio Gramsci e Carlo Emilio Gadda o alcune tombe eccezionali per la loro grazia e bellezza.

 

 

L’Angelo del Dolore di William Wetmore Story

Tra tutte emerge quella che l’artista americano William Wetmore Story scolpì per la moglie, morta prematuramente: un bellissimo Angelo del Dolore che dopo aver pianto tutte le sue lacrime, cade disperato sopra la tomba della donna. Una scultura che è divenuta con il tempo il simbolo stesso del cimitero e che racchiude in sé la dicotomia tra amore e morte, tra arte e morte: solo l’amore e l’arte possono aspirare all’immortalità!

 

 

 

 

 

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