case-romane-celio

 

Tra i più importanti colli della città, vi è il Celio, in grado di narrare con le sue importanti vestigia, millenni di storia, documentando tutte le più importanti fasi di vita della città. Il suo stesso nome si deve, sembra, a Celio Vibenna, uno dei due fratelli di Vulci che, secondo una tradizione etrusca, avrebbero aiutato Servio Tullio, sesto re di Roma, ad occupare prima il Celio e poi la l’intera città!

Fu così quindi che il Celio, già durante la Repubblica, venne a costituire un’importante area residenziale, abitato anche nei secoli dell’Impero. A testimonianza di questo, resta oggi una straordinaria area archeologica posta proprio al di sotto della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, le cosiddette Case Romane del Celio: vieni a vistarle insieme a noi! Si tratta di un insieme di strutture abitative (domus e insulae) databili dal I al IV secolo. Pitture, Affreschi, importanti arredi ed un ingresso d’eccezione: il complesso delle Case Romane del Celio si trova infatti su Clivo di Scauro, una delle strade più suggestive di tutta Roma!

 

Clivo di Scauro Celio

 

Un altro imponente monumento, posto nelle immediate vicinanze, è il tempio dedicato all’imperatore Claudio, fatto edificare dalla moglie Agrippina, di cui oggi restano ancora ben visibili lungo proprio via Claudia le alte sostruzioni. E’ poi sul Celio che si intrecciano ben quattro acquedotti romani: tre sotterranei (Appia, Marcia, Iulia) e uno su archi (Claudia), ben distinguibili proprio al di sopra dell’antica Porta Celimontana.

 

porta Celio

 

Qui vi è inoltre l’Arco di Dolabella e Silano, il cui nome ricorda i due consoli che lo fecero edificare nel I secolo a.C. Tradizione vuole che la finestrella sopra l’arco, nasconda un piccolo locale nel quale visse, dal 1209 fino al 1213 – anno della sua morte – San Giovanni de Matha, fondatore dell’Ordine dei Trinitari, che avevano la missione di curare gli schiavi riscattati. L’ordine si stabilì nella Chiesa di San Tommaso in Formis e nel vicino monastero, sulla cui facciata ancora oggi si può scorgere lo splendido mosaico cosmatesco raffigurante il Cristo che accoglie due schiavi liberati – uno di pelle bianca ed uno di pelle nera – emblema proprio dei Trinitari.

Con la caduta dell’impero romano, il Celio non perse importanza, anzi, molte furono le basiliche e le chiese qui edificate, alcune tra le più antiche della città, come Santo Stefano Rotondo, San Gregorio Magno, Santa Maria in Domnica detta alla Navicella, la Basilica dei Santissimi Quattro Coronati e la già citata Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

 

celio

 

Nel Cinquecento poi furono i Mattei a scegliere proprio il Celio come luogo perfetto in cui realizzare un’elegante dimora, oggi gelosamente custodita all’interno di Villa Celimontana. Diventò fin da subito assai celebre grazie alla ricca collezione di opere d’arte esposta non solo all’interno del palazzo ma anche tra i vialetti del giardino. Un colle verde, tranquillo, isolato, una vera e propria oasi di pace nel cuore di Roma… Impossibile non innamorarsi di questo straordinario rione!

 

 

Scrivi un commento:

*

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

© L'Asino d'Oro - P.IVA/C.F.: 97733350587
Seguici su: