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La tradizione del bagno durante i secoli

Il bagno è sicuramente uno dei luoghi più intimi della casa, un posto familiare, ma che a pensarci bene può essere considerato una delle ultime conquiste in fatto di agio e diciamola tutta di lusso! In passato erano davvero poche le persone che potevano permettersi un bagno in casa: ad esempio in epoca romana solo alcuni ricchi aristocratici possedevano nelle loro sontuose domus delle latrine, cioè piccoli ambienti adibiti alle necessità fisiologiche, rigorosamente separate dai balnea, anch’essi molto rari nella case, dove invece ci si poteva dedicare alla cura del corpo con bagni, saune e quant’altro. Per cui non stupisce scoprire che i romani costruivano latrine comuni in tutta la città, dove in modo assai imbarazzante per noi, ma assolutamente normale per loro, in compagnia si provvedeva ad espellere i propri bisogni fisiologici.

A Roma e dintorni quindi di bagni ne furono costruiti assai, alcuni dei quali poi bisogna dirlo, valgono la pena di una visita, non solo perché rappresentano la “moda” del tempo, ma anche perché sono opere di straordinario valore architettonico e artistico. Infatti anche durante i secoli successivi, molti signorotti, alti prelati o addirittura papi, si facevano creare da esperti artisti piccoli ambienti capaci di deliziare i momenti più intimi della loro vita. Ma di quali bagni stiamo parlando? Ecco alcuni esempi davvero sorprendenti!

 

Le latrine romane

bagno Latrine Ostia Antica

Latrina del Foro di Ostia Antica

Di epoca romana nella Capitale restano alcuni esempi. Tra tutti citiamo quelli che furono scoperti sotto la Chiesa di San Pietro in Montorio sul Gianicolo, dove sono visibili i resti delle sedute in marmo (gli antenati dei nostri wc) e tracce di decorazione ad affresco sulle pareti e del pavimento musivo. Sempre sottoterra, nei pressi di Largo di Torre Argentina, visitando il museo della Crypta Balbi, l’immensa piazza porticata annessa all’antico teatro di Balbo, è possibile vedere i resti di un’altra latrina, che serviva appunto ai frequentatori del teatro. Restano parte delle sedute, rigorosamente ricavate anche qui nel bianco e liscio marmo e pochi altri arredi. Ma se volete davvero avere un’idea completa di come fossero gli antichi bagni basterà recarsi ad Ostia Antica: lì infatti, dietro le monumentali Terme del Foro, si trova una delle latrine meglio conservate dell’antichità. Le sedute sono ancora oggi quasi tutte presenti, così come sono ancora visibili parte del pavimento, le condutture per lo scolo dell’acqua e la soglia d’ingresso. Anche qui il marmo per le sedute la fa da padrone!

 

 

Le sedie in legno del Castello di Bracciano

Facendo un bel salto temporale arriviamo invece ad ammirare alcuni esempi di sedie defecatorie, conservate ancora in alcune antiche residenze, come ad esempio nel Castello di Bracciano: queste sedie in legno pregiato avevano un buco nel centro comunicante con un vaso da notte. Pensate che in passato essere ricevuti dal potente di turno mentre era seduto sulla sua sedia defecatoria, era un onore non per tutti quanti! Come cambiano i tempi, eh?

 

La stufetta di papa Clemente VII  a Castel Sant’Angelo

Ma uno degli ambienti più straordinari per la cura del corpo è sicuramente la cosiddetta stufetta di papa Clemente VII, all’interno di Castel Sant’Angelo. Questa è in realtà costituita da tre ambienti: lo spogliatoio al piano superiore, un vano tecnico per il riscaldamento dell’acqua e la stanza da bagno vera e propria con la vasca. Totalmente affrescata in modo mirabile con motivi acquatici, venne realizzata nel ‘500 ad opera di Giovanni da Udine e Giulio Romano per soddisfare le esigenze di igiene del papa, che qui si concedeva momenti di vero relax, grazie ai fumi caldi che aleggiavano nella stanza.

La Stufetta di Clemente VII castel sant'angelo

 

 

I bagni della Casina delle Civette

Ultimi bagni che vale assolutamente la pena visitare sono quelli all’interno della Casina delle Civette Villa Torlonia. Scopri se c’ in programma una visita alla Casina delle Civette! Siamo ormai all’inizio del Novecento e notiamo come i luoghi sono ormai divenuti del tutto simili a quelli che conosciamo noi.

 

bagno vetrata casina delle civette

 

Nella Casina infatti vi sono sia il piccolo bagno personale del principe Giovanni, che conserva ancora parte delle splendide maioliche dipinte sul muro, sia il bagno degli ospiti, che non solo conserva intatte tutte le maioliche, ma anche la splendida e famosa vetrata policroma del lago con cigno, magistrale opera della bottega del maestro Picchiarini del 1914. Insomma è proprio il caso di dire… il bagno è una vera bellezza!

 

 

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