ricostruzione latrine antica roma

 

 

Chi ha parcheggiato la lettiga in seconda fila!

 

Roma era una città molto caotica già 2000 anni fa! Le sue vie e piazze erano sempre molto affollate di gente che proveniva da ogni parte del mondo. Sebbene la maggior parte delle persone si spostava a piedi, molti utilizzavano un mulo, un asino, un cavallo o una lettiga per girare in città. Le principali strade romane avevano sempre uno o due marciapiedi – spesso porticati – ma in centro, dove le vie erano molto più piccole e tortuose, il traffico doveva essere davvero molto intenso e congestionato, tanto da spingere i governanti del tempo a promulgare leggi che impedissero la circolazione di carri e animali da trasporto in determinate zone e in determinati orari! Se vuoi scoprire tutti gli altri problemi della Roma Antica, c’è un altro nostro articolo del blog che troverai interessante!

 

roma traffico

 

 

Tutti insieme appassionatamente… al bagno!

 

La maggior parte degli antichi romani non aveva il bagno in casa, così per poter fare i propri bisogni era necessario utilizzare le latrine pubbliche, molto frequenti in città. Queste si potevano trovare spesso accanto ad edifici pubblici, come terme e teatri ma anche lungo le strade e piazze, solitamente sotto portici. I bagni, che i romani chiamavano forica, erano comuni (quasi sicuramente però uomini e donne erano separati ): si entrava in un’unica stanza e ci si sedeva uno accanto all’altro, senza vergogna, anzi! Spesso era possibile fare due chiacchiere con i propri “vicini” di latrina. Ovviamente tutti i bagni avevano acqua corrente con cui era possibile scaricare e il nostro bidet era sostituito al tempo da una spugnetta collocata su un bastone. Si dice che ci fossero anche dei petali di fiori che venivano sparsi per aiutare a mandar via il cattivo odore…

 

forica ostia

 

 

 

Squisito, cos’è? Pesce marcio!

 

Se c’era una salsa di cui i romani erano davvero ghiotti, questa era il famoso garum… peccato che ad assaggiarlo oggi, probabilmente ci cadrebbero tutte le papille gustative!!! Questa salsa, usata spesso al posto del sale per insaporire i cibi, era ottenuta dalla fermentazione sotto sale delle parti di scarto del cosiddetto pesce azzurro, lasciato macerare in un contenitore. Ma non solo “un’ottima salsa”: il garum infatti era utilizzato anche come medicamento per curare le ustioni, le ulcere, i morsi dei cani e soprattutto dei coccodrilli…

 

garum

 

 

 

Una casa piena di morti

 

La morte, si sa, fa un po’ paura e quando un parente o un amico muore siamo tristi e vorremmo poter vedere il suo viso per sempre. E così era anche per gli antichi romani che nelle loro case amavano conservare, solitamente all’interno di un apposito armadio, le teste dei loro cari. Ma cosa avete capito? Erano delle maschere di cera (o di altro materiale) che riproducevano i lineamenti del viso del defunto. A volte poi queste maschere venivano fatte indossare da vari membri della famiglia, in una sorta di “macabra” recita: in questo modo anche i nostri antenati potevano prendere parte ai momenti più importanti della vita familiare!

 

maschere funerarie_curiosità antichi romani

E se vuoi scoprire le altre 4 curiosità sugli antichi Romani, non resta che aspettare il nostro prossimo articolo!

 

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